TREKKING E PAESAGGIO

Itinerari “food & foot”

A spasso nel tempo, tra Sorrento e Massa Lubrense

Dopo un suggestivo passaggio tra le stradine del centro storico di Sorrento si cammina in leggera salita su un tratto della strada preromana che conduceva al Promuntorium Minervae, odierna Punta della Campanella; raggiunto il tratto in piano si prosegue in direzione del Capo di Sorrento sfiorando oliveti cinti da alti muri in pietra di tufo. Si raggiungono così i ruderi di una villa marittima di età imperiale, magistralmente costruita su un promontorio roccioso che svela solo agli ultimi passi una suggestivo bacino naturale in cui è possibile nuotare come, secondo la tradizione, era solita fare la regina di Napoli Giovanna II. Dopo una congrua sosta l’escursione guidata prosegue verso Massa Lubrense, facendo tappa in un caratteristico agrumeto della Penisola sorrentina, dove sarà possibile degustare prodotti tipici di alta qualità. Il rientro al centro di Sorrento ripercorre in parte l’itinerario dell’andata; in alternativa, si propone ai clienti l’utilizzo di mezzi pubblici di collegamento.

ITINERARIO

Itinerario ad anello: Sorrento (m 50 s.l.m.) > Pantano (m 130 s.l.m.) > Capo di Sorrento (m 95 s.l.m.) > sito archeologico “Bagni della Regina Giovanna” (m 35 s.l.m.) > limoneto tipico sorrentino (loc. Vigliano) (m 150 s.l.m.) > Sorrento (a piedi via Fontanelle-Pantano o con bus di linea).

DETTAGLI

Punto di partenza: uscita Stazione “Circumvesuviana” di Sorrento, in Piazza Giovanni Battista de Curtis.

Percorrenza complessiva: 10 km

Dislivello: 200 m

Difficoltà (classificazione CAI): T – turistico

Include: Guida Ambientale Escursionistica (GAE); degustazione presso l’azienda agrituristica

Non include: biglietti trasporti

 

RACCOMANDAZIONI

Ai partecipanti è richiesta una preparazione fisica adeguata alla difficoltà della camminata; essi dovranno indossare abbigliamento comodo ma sportivo e calzare scarpe con suola antiscivolo (preferibilmente da trekking leggero).

La montagna sul mare, trekking sul Monte Faito

A bordo della funivia del Faito dalla stazione “Circumvesuviana” di Castellammare di Stabia in circa 10 minuti si raggiunge la montagna più alta della Penisola sorrentina godendo di una veduta a volo d’uccello sulla “Città delle acque” e su gran parte del Golfo di Napoli. All’uscita della stazione superiore della funivia si prende il sentiero di cresta che da quota 1100 raggiunge la cima del monte Cercasole, dove si staglia il moderno santuario di S. Michele Arcangelo. Dopo un breve tratto su strada asfaltata si raggiunge in discesa un ampio pianoro, superato il quale ci si immette sull’Alta Via dei Monti Lattari. In salita si oltrepassa la sorgente dell’Acqua Santa (notevole è la presenza di alcune piante endemiche e rare) e, uscendo dalla faggeta, si guadagna la base del Molare. L’ascesa alla cima più alta del S. Angelo a Tre Pizzi segue una ripida traccia intagliata nella roccia: dal tetto dei M. Lattari la vista si perde su gran parte della costa campana, sia verso Sud, fino ed oltre Punta Licosa, sia verso Nord, spaziando nelle giornate di aria tersa anche al di là di Capo Miseno, verso il litorale laziale. Altrettanto impressionante è la vista sulle innumerevoli cime dell’Appennino meridionale. La seconda parte dell’itinerario segue il crinale della Conocchia in direzione Ovest, con lo sguardo puntato sul promontorio di Punta Campanella e sul suo naturale prolungamento, l’isola di Capri. È questa un’ottima occasione per godersi il pic-nic con prodotti tipici campani. Aggirando un profondo vallone si raggiunge e si attraversa una vasta faggeta, all’interno della quale sopravvivono, in prossimità delle fosse della neve, alcuni alberi monumentali. Quando i faggi cedono il passo alle conifere la strada è ormai prossima alla stazione della funivia, dove termina l’itinerario ad anello.

ITINERARIO

Itinerario circolare: piazzale della stazione della Funivia (m 1103 s.l.m.) > Monte Faito (m 1126) > Porta di Faito (m 1222) > santuario di S. Michele Arc. (m 1268) > Cisternone (m 1220) > incrocio sentieri Grotta S. Catello-Palmentiello (m 1190) > Acqua Santa (m 1250) >Molare (m 1444) >Portaceli> Conocchia (m 1387) > belvedere Casa del Monaco > (m 1160) > Campo del Pero (m 1159) > faggi secolari > bivio Strada Alta-Via della Funivia (m 1075) > piazzale della Funivia (m 1103)

DETTAGLI

Percorrenza complessiva: ca. 11 km

Dislivello massimo in salita: 254 m

Dislivello massimo in discesa: 369 m

Difficoltà (classificazione CAI): E – Escursionistico

Include:Guida Ambientale Escursionistica (GAE); picnic con prodotti campani

Non include: biglietto funivia

RACCOMANDAZIONI

Ai partecipanti è richiesta una preparazione fisica adeguata alla difficoltà della camminata; essi dovranno indossare abbigliamento comodo ma sportivo e calzare scarpe con suola antiscivolo da trekking. Si consiglia inoltre l’uso dei bastoncini da trekking.

Il trekking degli imperatori: a spasso nel tempo sull’isola di Capri

Partendo da Castellammare,dopo una piacevole navigazione in aliscafo lungo la costa settentrionale della Penisola sorrentina, si approda all’isola di Capri. Si lascia la caotica Marina Grande salendo per un’antica stradina a gradoni che, in circa 20 minuti, conduce al cuore di Capri, la famosa “Piazzetta”. Dopo una breve sosta nel centro mondano dell’Isola in pochi passi si ritrova la tranquillità tipica delle stradine di campagna, che conducono sulle alture a picco sul mare. Su una di queste, all’estremità orientale dell’isola, scorgiamo prima un lussuoso edificio d’inizio Novecento, appartenuto al poeta francese J. d’Adelsward Fersen, e poi i resti dell’antico complesso residenziale in cui, secondo la tradizione, l’imperatore Tiberio visse per dieci anni . È possibile accedere al sito archeologico di Villa Jovis con un biglietto d’ingresso: ottima occasione per tuffarsi indietro nel tempo di 2000 anni! Raggiunto così il luogo di massima quota, l’itinerario discende verso le terrazze panoramiche del Parco Astarita da dove si godono spettacolari vedute sui pinnacoli rocciosi dei Faraglioni; segue un passaggio nel dedalo di stradine che si dipanano in ogni direzione. Prima di raggiungere la marina di imbarco, i visitatori possono scegliere di visitare autonomamente il centro storico di Capri (consigliamo una breve visita alla chiesa di S. Stefano, alla Certosa di S. Giacomo o, per chi intende approfondire la conoscenza dei tesori naturalistici dell’Isola, una visita al Museo “I. Cerio”). Suggeriamo di suggellare il ricordo dell’escursione a Capri gustando l’omonimo dolce di mandorle e cioccolato, la torta caprese.

ITINERARIO

Itinerario circolare: Marina Grande (m 0 s.l.m.) > Piazzetta (m 145) > la Croce (m 175) > Villa Lysis o Villa Fersen (m 231) > Villa Jovis (m 330) > Parco Astarita (m 303) > Monetella (m 200) > la Croce (m 175) > Piazzetta (m 145) > Marina Grande.

DETTAGLI

Ritrovo: porto di Castellammare di Stabia o di Sorrento (loc. Marina Piccola).

Percorrenza complessiva: 5,5 km

Dislivello: 330 m

Difficoltà (classificazione CAI): T – turistico

Include: Guida Ambientale Escursionistica (GAE)

Non include: biglietti trasporti

RACCOMANDAZIONI

Ai partecipanti è richiesta una preparazione fisica adeguata alla difficoltà della camminata; essi dovranno indossare abbigliamento comodo ma sportivo e calzare scarpe con suola antiscivolo (preferibilmente da trekking leggero).

Sorvolando la Costa d’Amalfi con il Sentiero degli Dei

Tra gli itinerari escursionistici più noti in Italia meridionale è il Sentiero degli Dei: un sentiero di spettacolare bellezza, lungo 6 chilometri tra Agerola e Positano, che sorvola la Costa d’Amalfi. L’itinerario ha inizio nella piazza della frazione di Bomerano (servita dai mezzi pubblici di trasporto) e, dopo un breve tratto tra abitazioni e piccoli appezzamenti, raggiunge la prima delle diverse cavità che saranno visibili lungo il tracciato. Da Grotta Biscotto il sentiero prosegue verso il valico di Colle Serra con leggeri saliscendi tra pendii terrazzati, che dall’altura di Paipo degradano verso gli abitati di Furore e di Praiano. Al bivio si sceglie di proseguire sulla variante bassa del Sentiero degli Dei per guadagnare un passaggio nella zona forse più caratteristica dell’intero itinerario: tra i tipici manufatti in pietra locale si intravedono attività millenarie che sopravvivono e traggono nuova linfa grazie al lavoro quotidiano di un giovane pastore. A Li Cannati, insomma, è possibile entrare in contatto con la realtà rurale più genuina della Costiera e colmare l’esperienza sensoriale con l’assaggio del formaggio ottenuto dalla trasformazione del latte di capra. Il Sentiero degli Dei prosegue verso Ovest sfiorando un’alta parete calcarea e, di lì a poco, svela per la prima volta l’abitato di Positano, sormontato dalla mole imponente del S. Angelo a Tre Pizzi e da quella più rassicurante di Monte Comune. Aggirato un profondo vallone il sentiero si spinge verso Nocelle, aerea frazione di Positano, dove consigliamo una sosta sul terrazzo antistante la chiesa di S. Croce. Qui valuteremo insieme se raggiungere Positano attraverso via Montepertuso (1 h e 15 min circa per coprire 4,5 km di cammino) o se servirci dei mini-bus locali che impiegano 20 minuti fino al centro della cittadina turistica. Si visiterà autonomamente il centro di Positano, dopo che avremo fornito tutte le informazioni per il rientro. Si potrà scegliere tra l’aliscafo che parte da Positano per il porto di Castellammare (sevizio stagionale) e l’autobus di linea che percorre la strada costiera (S.S. 163) per Sorrento fino alla linea ferroviaria “Circumvesuviana” che in 20 minuti conduce a Castellammare di Stabia.

ITINERARIO

Ritrovo all’andata: fermata autobus in Viale Europa (vis a vis “Centro Laser”), linea bus n. 5080

Itinerario lineare: Agerola/Bomerano (m 633 s.l.m.) > Colle Serra (m 580) > Nocelle (m 430) > Positano (a piedi via Montepertuso o con autobus di linea).

DETTAGLI

Percorrenza: 6 km (da Bomerano a Nocelle) + 4,5 km (proseguendo a piedi da Nocelle a Positano centro)

Dislivello: 150 m in salita e 325 in discesa (da Bomerano fino a Nocelle) + 15 m in salita e 445 m in discesa (proseguendo a piedi da Nocelle a Positano centro)

Difficoltà (classificazione CAI): E – Escursionistico

Include: Guida Ambientale Escursionistica (GAE)

Non include: biglietti trasporti

RACCOMANDAZIONI

Ai partecipanti è richiesta una preparazione fisica adeguata alla difficoltà della camminata; essi dovranno indossare abbigliamento comodo ma sportivo e calzare scarpe con suola antiscivolo (preferibilmente da trekking leggero).

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